Alcune murature dell'edificio romano vennero riutilizzate, nel corso del V secolo, per una cappella funeraria privata: ad aula unica, con abside semicircolare aggiunta presumibilmente in un secondo momento, accolse una ventina di sepolture, un sarcofago, una tomba alla cappuccina, le altre a cassa di lastre di pietra.
A questa prima fase di inumazione sono da riferire le sottili lapide funerarie di marmo, databili tra il 489 e il 539, collocate in origine sulle pareti del sacello: lo scavo ha restituiti numerosi frammenti che si aggiungono a quelle rinvenute nel XVIII secolo e ancora nel 1896. L'epigrafe piu' importante e piu' antica e' quella del Comes Pierius, vir illustris, comandante in capo delle truppe di Odoacre, sconfitto e ucciso in battaglia da Teodorico nel 489 nei pressi dell'Adda, come ricordano le fonti del tempo.
   
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