Sul tema delle chiese rurali tra tardo antico e altomedioevo sono stati progettati tre seminari, il primo dei quali, dedicato al VII e VIII secolo, si è svolto a Garda nell’aprile del 2000. Il secondo, incentrato sui luoghi di culto di V e VI secolo, è organizzato a Garlate, in occasione della presentazione del volume sugli scavi della chiesa di S. Stefano, condotti tra 1995 e 1997.

Obiettivo del seminario è rendere pubbliche le importanti informazioni ottenute con le recenti indagini archeologiche, discuterne le interpretazioni, orientare le future ricerche su temi poco noti o controversi. Al centro dell’attenzione non sono solo gli aspetti architettonici e funzionali dei diversi edifici: chiese con cura d’anima, oratori funerari, santuari ecc., ma anche le loro relazioni con le aree cimiteriali e con un insediamento in profonda trasformazione, materiale e sociale, per la fine delle ville romane, la fondazione di numerosi castra, l’inserimento nelle campagne di gruppi di goti e di longobardi.



Giovedì 26 settembre, ore 15.00

  • G. P. Brogiolo Introduzione ai lavori
  • G. P. Brogiolo (Università di Padova), A. Chavarria (Univ. di Barcellona) Chiese e insediamenti
  • M. Sannazaro (Università Cattolica Brescia) Le chiese rurali nelle fonti scritte ed epigrafiche
  • S. Lusuardi Siena (Università Cattolica Milano) Aristocrazie e cristianizzazione rurale
  • G. Cantino Wataghin (Università di Vercelli) Chiese rurali tardo antiche: forme e funzioni

Discussione delle relazioni

Venerdì 27 settembre, ore 9.00
  • L. Pejrani Baricco (Soprintendenza Archeologica del Piemonte) Piemonte
  • A. Breda (Soprintendenza Archeologica della Lombardia) Lombardia
  • R. Cardani (Ufficio dei beni culturali del Canton Ticino) Canton Ticino
  • I. Frondoni (Soprintendenza Archeologica della Liguria) Liguria  

    ore 15.00

  • E. Cavada, G. Ciurletti (Ufficio Beni archeologici della Prov. Autonoma di Trento) Trentino
  • H. Nothdurfter (Ufficio Beni archeologici della Prov. Autonoma di Bolzano) Alto Adige
  • S. Bonomi, B. Bruno (Soprintendenza Archeologica del Veneto) Veneto


    Discussione delle relazioni e presentazione dei posters  

    ore 20.30

  • Presentazione del volume "Testimonianze archeologiche a S. Stefano di Garlate" a cura di G.P. Brogiolo, G. Bellosi, L. Vigo Doratiotto.
  • Concerto di musica classica eseguito da "Itinerari Musicali di Garlate", direttore: Maestro Luigi Ripamonti.
     
Sabato 28 settembre, ore 9.00
  • S. Gelichi, R. Gabrielli (Università di Venezia) Emilia Romagna
  • A. Cagnana (Soprintendenza Archeologica del Friuli) Friuli
  • I. Matejcic' (Soprintendenza Archeologica dell’Istria), M. Jurkovic' (Università di Zagabria) Istria e Quarnaro
  • R. Francovich, F. Gabbrielli, C. Felici (Università di Siena) Toscana

    Discussione delle relazioni e conclusioni dei lavori


Con il patrocinio
della Parrocchia di S. Stefano in Garlate e del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Padova

Informazioni
Archeolab
25080 Padenghe del Garda (BS)
tel/fax 0309900411
e-mail gpbrogiolo@unipd.it

 


 

LA GAZZETTA DI LECCO E PROVINCIA
17 DICEMBRE 2001

 


Elena Dell'Oro


Un convegno internazionale di archeologia medievale dedicato alle «Chiese Rurali tra V e VI secolo nell'Italia Settentrionale».
Non poteva trovare coronamento migliore la campagna archeologica svoltasi in tre tempi fra il '95 e il '97 sull'area della parrocchiale, che aveva portato alla luce una stratificazione di testimonianze di straordinario valore, cominciate nel I secolo a. C. per proseguire fino ai giorni nostri. Questo simposio di altissimo prestigio avrà luogo a settembre presso la chiesa di Santo Stefano: è un appuntamento culturale di straordinario rilievo. Il summit, ufficialmente annunciato per il 26, 27 e 28 settembre 2002, chiamerà a raccolta in paese docenti e specialisti di fama internazionale. Il seminario non si rivolgerà solo agli addetti ai lavori, ma vorrebbe promuovere le conoscenze acquisite presso un più ampio pubblico. Questo stesso intento ha ispirato anche il volume dedicato agli scavi condotti sull'area della chiesa plebana, che verrà presentato proprio in occasione del prestigioso appuntamento: l'opera affianca infatti una sezione a carattere divulgativo alla parte iniziale più rigorosamente scientifica.
A presiedere i lavori del convegno sarà il professor Gian Pietro Brogiolo, docente di archeologia presso l'Università di Padova, che aveva diretto gli scavi ricevendo tra l'altro le lodi di Gisella Cantino ­ Wataghin, docente di archeologia all'Università di Vercelli e nota esperta di arte paleocristiana.
L'inizio dei lavori risale all'estate del 1995, quando i primi sondaggi eseguiti in sacristia avevano rilevato tre principali evoluzioni dell'edificio: quella attuale, una romanica e una paleocristiana, confermando l'antichità della chiesa, già documentata dalle fonti scritte e da ritrovamenti significativi quali epigrafi, una cappella e lamine in bronzo. L'estensione dell'indagine a tutta la chiesa, avvenuta nell'estate 1996, aveva portato alla luce le strutture stratificatesi in venti secoli, antecedenti addirittura di cinquecento anni alla nascita di un luogo di culto cristiano. Sull'area che ospita la chiesa doveva infatti sorgere nel I secolo a. C. una bella villa romana che si affacciava a monte sulla strada diretta al Monte Barro. La nascita di una cappella funeraria, voluta dai suoi proprietari cristianizzati, risalirebbe al periodo compreso fra il V e il VII secolo, ed è testimoniata dalle tombe che costipavano l'intero vano della chiesa, portate alla luce dagli scavi insieme ai resti dei ricchi corredi che le accompagnavano, fra cui un anello d'oro con una pietra preziosa, un pettine in osso e borchie d'argento di pregevole fattura.
I sedimenti di limo portati all'interno della chiesa da un'alluvione hanno permesso la conservazione di impronte dei tessuti che rivestivano i corpi dei defunti. Alla fine del VII secolo risale la trasformazione della cappella cimiteriale in oratorio, attraverso la realizzazione di un'abside in posizione opposta a quella attuale, e la ripavimentazione, di cui si sono conservati i resti. Nel '300 la chiesa subì significative modifiche, fra cui la trasformazione dell'ultima campata in due cappelle, per essere nuovamente demolita nel 1600 e ricostruita nelle dimensioni attuali. A complemento di tanto importanti scoperte le indagini tenutesi nel '97 all'esterno della chiesa avevano messo in evidenza sul lato sud dell'edificio un vallo, realizzato probabilmente nel XII secolo, rimasto in uso per breve tempo, e sul lato opposto una prosecuzione del pavimento romano, confermando che l'edificio si estendeva verso Villa Gnecchi. Acquisizioni di straordinario valore, che nel seminario troveranno una completa valorizzazione. Entusiasta dell'evento il parroco don Mario Colombini, che delle campagne archeologiche garlatesi era stato il primo e più tenace sostenitore: «Credo che la consapevolezza della storia della nostra comunità cristiana, che continua da millecinquecento anni, debba essere motivo di orgoglio per tutti noi e alimentare l'amore di Garlate per la sua chiesa».


 

 

IL RESEGONE
7 DICEMBRE 2001

 

«Le chiese rurali tra Ve VI secolo in Italia settentrionale»: è questo il titolo dell’atteso e importante convegno che si svolgerà in paese nel settembre del prossimo anno
Dopo aver diretto gli scavi nella chiesa di santo Stefano, il noto archeologo
Gian Pietro Brogiolo organizza tre giorni di studi sugli edifici di culto più antichi

CARLO CACCIA

 

SI SVOLGERÀ TRA IL 26 e il 28 settembre 2002, nella chiesa parrocchiale di santo Stefano di Garlate, un seminario di studi sulla situazione delle chiese rurali tra il Ve il VI secolo nelle regioni dell’italia settentrionale e nelle zone limitrofe. Si tratta di un evento di grande rilievo culturale, al quale interverranno docenti universitari di fama internazionale e che sarà abbinato alla presentazione del volume che documenta, con notevole rigore scientifico, gli scavi compiuti negli anni scorsi nell’area della chiesa plebana di santo Stefano.

Tra il 1995 e il 1997 la pieve di santo Stefano di Garlate è stata oggetto di tre campagne di scavi, che hanno portato alla luce strutture preesistenti rispetto a quelle attuali dell’edificio sacro, ricostruito nel XVII secolo e ristrutturato nel XIX. Il seminario di studi in programma, attraverso numerosi interventi e contributi, vuole inserire il caso di Garlate in un contesto più ampio e proporre, in questo modo, un’adeguata comprensione del dato locale all’interno del complesso generale.

L’iniziativa si rivolge a laureandi, specializzandi, dottorandi e studiosi della materia, e sarà costituita da relazioni introduttive su temi generali, da una rassegna regione per regione e da una sezione “posters”, dedicata a ricerche su singoli edifici, che verrà presentata nella mattinata conclusiva.
«L’obiettivo primario del seminario che si svolgerà a Garlate - ha spiegato Gian Pietro Brogiolo, docente di archeologia all’università di Padova, direttore degli scavi nel comune lecchese e molto noto nella zona - è quello di rendere pubbliche le importanti informazioni ottenute con le recenti indagini archeologiche, discuteme le interpretazioni e, infine, orientare le future ricerche su temi poco noti o controversi”. Al centro delle attenzioni degli studiosi non ci saranno soltanto gli aspetti architettonici e funzionali dei diversi edifici, ma anche le loro relazioni con il territorio al quale gli edifici stessi appartenevano e che, a quell’epoca, era in profonda trasformazione. Ci troviamo infatti di fronte alla fine delle ville romane con l’inserimento nelle campagne di gruppi di Goti e di Longobardi.
Un appuntamento importante, dunque, quello di Garlate, che va al di là dell’ambito locale e che darà modo di presentare e discutere anche altri temi non espressamente previsti dal programma del convegno.




Il convegno di Garlate prenderà il via giovedì 26 settembre alle 15. Durante la prima giornata interverranno G.P.Brogiolo, dell’università di Padova, S.Lusuardi Siena dell’università cattolica di Milano, M.Sannazaro, dell’università cattolica di Brescia, e G.Cantino Wataghin, dell’università di Vercelli. Venerdì 27 e sabato 28 settembre, dalle 9, parleranno i rappresentanti delle sopraintendenze archeologiche delle regioni dell’Italia settentrionale. Venerdì 27 settembre, alle 18, verrà invece presentato l’importante volume riguardante gli scavi compiuti negli anni scorsi a Garlate.